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Innovazione e tipicità per le imprese agricole, Assaporagionando mette a confronto istituzioni, operatori ed esperti

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L’attività dell’associazione Assaporagionando non si limita unicamente all’organizzazione dell’omonimo evento espositivo, ma vive per dodici mesi all’anno.

Prova ne è stato il convegno tenutosi mercoledì pomeriggio nella sala “G.B. Falcone” dello storico Palazzo Sanseverino-Falcone, ad Acri.

Assaporagionando ha messo a confronto operatori del settore, istituzioni ed esperti sul tema, fortemente identitario per l’associazione, “Innovazione e tipicità per un’agricoltura più forte”.

Vi hanno preso parte Alex Franzisi, direttore di Assaporagionando; Mario Bonacci, assessore alle Attività Produttive del Comune di Acri; Domenico Mamone, presidente nazionale di Unsic (Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori); Lina Pecora, consigliera nazionale della federazione degli ordini dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali; Paride Leporace, giornalista e scrittore; Francesco Armato, ricercatore presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria; e Gianluca Gallo, assessore regionale all’Agricoltura.

Tanti gli spunti emersi nel corso di interventi qualificati, con un denominatore comune: l’agricoltura rappresenta le nostre origini e il nostro futuro. Le imprese devono profondere le necessarie energie per rinnovarsi e stare sul mercato con successo, senza rinunciare alla loro identità.

In vista di Assaporagionando 2023, in programma per inizio dicembre ad Acri, è stata attivata un’interessante collaborazione, illustrata dal prof. Francesco Armato, con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, finalizzata alla realizzazione di un design dei prodotti in grado di esprimere in profondità la loro essenza.

L’evento era valido anche per il rilascio dei crediti formativi per gli ordini dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali.

A inizio serata vi è stata la consegna dei Premi Cultura d’Impresa al giornalista e scrittore Paride Leporace e al presidente nazionale Unsic Domenico Mamone, impossibilitati lo scorso dicembre a ritirarli durante la cerimonia tenutasi al Tau dell’Università della Calabria. Entrambi hanno ricevuto un’opera realizzata dal maestro orafo Domenico Tordo. Leporace è stato premiato da Emilio Servolino, presidente di Assaporagionando; Mamone, da Carlo Franzisi, presidente Unsic Cosenza.


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