Alla ricerca del consenso perduto.

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I lavori della commissione elettorale, convocata per le ore 9,00 di stamane e tenutasi invece, in violazione del regolamento consiliare ed in spregio alle più elementari regole di educazione istituzionale, con inizio alle 10,30, nel totale silenzio (assordante!) di chi avrebbe dovuto fare osservare tempi e regole, si sono conclusi nel peggiore dei modi.

Il sindaco e la sua servile maggioranza hanno portato a termine, imperterriti ed a dispetto delle nostre sollecitazioni, la più becera delle operazioni clientelari nella scelta dei nominativi degli scrutatori per le prossime elezioni regionali. Si sono spartiti, infatti, individuandoli nominativamente, ben 105 scrutatori, 3 per ciascun seggio elettorale, perché la loro logica è stata, questa volta, quella di cercare di recuperare, attraverso questa pratica che noi ritenevamo appartenere al passato, un consenso che in quasi tre anni di cattivo governo locale hanno completamente azzerato.

E’ la piena consapevolezza di non godere più del favore dei cittadini che li ha spinti a riesumare vecchie logiche spartitorie rispetto alle quali noi, con coerenza, abbiamo espresso il nostro fermo e netto dissenso. Infatti, i 35 scrutatori da loro destinati all’opposizione sono stati da noi individuati attraverso l’oggettivo quanto imparziale criterio del sorteggio, effettuato in maniera trasparente mediante diretta facebook sulla pagina delle testate di informazione locali.

Questa operazione ha messo in evidenza, ove ve ne fosse di bisogno, tutta l’arroganza e la meschinità politica di questi signori che si sono autoattribuiti ben 105 scrutatori su 140, impedendoci, così, di mettere a sorteggio un numero maggiore di cittadini, proporzionato alla nostra rappresentanza istituzionale.

Siamo certi che a questo punto il sindaco e i suoi sodali, rimangiandosi tutto quello che andavano dicendo quando occupavano i banchi dell’opposizione, giustificheranno questa misera prassi di clientelismo elettorale ricorrendo ad argomentazioni farlocche e speculative, da loro stessi stigmatizzate e osteggiate in passato.

Questa vergognosa lottizzazione consoliderà ancor di più – ne siamo certi – il dissenso ed il disprezzo politico dei nostri concittadini nei confronti di chi, eletto propagandando il “cambiavento”, sta dimostrando giorno per giorno la sua totale incapacità politica, di cui ne è espressione la gestione fallimentare e dannosa della cosa pubblica accompagnata dallo stravolgimento delle più elementari regole di democrazia rappresentativa.

Anna Vigliaturo

Marco Abbruzzese

Salvatore Palumbo

Maurizio Feraudo

Emilio Turano

Giuseppe Intrieri

Luigi Caiaro


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