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ACRI: Elezioni Comunali, M5S GLi Scrutatori Vengano Estratti a Sorte

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Il criterio di selezione degli scrutatori, nelle elezioni Comunali di fine maggio, non piace al Movimento Cinque Stelle.
“In passato – spiega il movimento in una nota -, la nomina avveniva tramite sorteggio casuale computerizzato, attualmente la chiamata è diretta e nominativa.
Poiché le domande, che la commissione elettorale dovrebbe prendere in esame, sono molte e ciò richiederebbe molto tempo, essa finisce per rivolgersi, nella migliore delle ipotesi, ai colleghi consiglieri per farsi indicare i nominativi di “papabili” per la designazione. Pensiamo – proseguono i grillino -, quindi, che l’adunanza per scegliere gli scrutatori sia un momento ben poco edificante per la stessa Commissione (proprio perché essa si può prestare a comportamenti di vario genere)”. Per cui, “tale legge, dal 2006 a oggi, ha fomentato una gestione partitico-clientelare per la designazione degli scrutatori (chiamata diretta e non casuale, oltre che proporzionale alle forze politiche prevalse nella precedente elezione). E’ un criterio che, peraltro, ci sembra perfettamente in linea (lo diciamo, ovviamente, in senso negativo) con la stessa norma in vigore per eleggere i nostri parlamentari, il cosiddetto “porcellum”, cioè il predominio dei partiti nella scelta dei candidati, rispetto alla volontà del cittadino elettore”.
Il Movimento Cinque Stelle di Acri, “al fine di garantire trasparenza e imparzialità nell’applicazione di una norma, che a nostro avviso non garantisce equità tra tutti gli iscritti all’albo degli scrutatori, poiché permette soltanto ai soggetti detentori di tessere di partito e/o vicini ai partiti, di essere sponsorizzati dai loro consiglieri per svolgere tale ufficio, propone a questa amministrazione di non applicare tale sistema di scelta per la nomina degli scrutatori, auspicando, in vista delle prossime elezioni amministrative, che ciò avvenga con il metodo dell’estrazione a sorte e della rotazione e, se i tempi lo consentono, tenendo conto degli studenti, delle persone bisognose e dell’anzianità di disoccupazione. Per mezzo di tale modalità di scelta, si intende garantire la parità di accesso a tutti i cittadini che siano iscritti all’Albo degli scrutatori e, in definitiva, favorire maggiori spazi di libertà”.

fonte : Il Quotidiano della Calabria


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