Acri-Mercatino del riuso all’Ipsia

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Hanno raccolto svariate cose in disuso in un contenitore chiamato la “scatola della condivisione”, dopo aver fatto una campagna di sensibilizzazione tra la popolazione scolastica, i familiari, gli amici. Hanno smontato, assemblato, colorato, adornato, inventato. I ragazzi dell’Ipsia e dell’Iti di Acri hanno prodotto con originalità e spirito green oggetti di varia utilità e decorazioni natalizie da esporre al “Mercato del riuso creativo”. Il nuovo appuntamento della kermesse del recupero del rifiuto e del rispetto ambientale è il 12 dicembre, presso i locali della scuola, dalle 10 alle18.
Il “Mercato del riuso creativo” è stato inaugurato lo scorso 22 novembre, presso il Chiostro di San Domenico, alla presenza di rappresentanti dell’impresa e delle istituzioni.
Il contesto è la nona edizione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, la Serr, che quest’anno propone il tema “Diamo una seconda vita agli oggetti”.
L’Ipsia Iti di Acri è l’unica scuola in Calabria ad aderire, con ben 47 ragazzi, guidati da tre docenti: le professoresse Oietta Franca Mecchia, Bianca Giorno e Maria Siciliano.
Il progetto Serr dell’istituto di Acri ha un principio ispiratore: non si butta niente. Tutto può rivivere in una nuova forma. Con il ricavato sarà organizzata una grande festa, in collaborazione con associazioni locali che operano nel campo della solidarietà. Gli studenti hanno creato nel corso di “laboratori delle idee” attivati nel progetto Serr 2017 dal titolo “Riusa, ripara, ricicla”.
Il progetto dell’Ipsia Iti è anche l’occasione per aprire un dibattito sulle necessarie azioni antispopolamento. Lo ha fatto Franco Laratta, membro del cda Ismea (l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), lo scorso 22 novembre nel corso dell’inaugurazione. “Il pericolo – ha detto Laratta – è che nel giro di 20 anni scompariranno tantissimi piccoli borghi e villaggi rurali e la Calabria perderà centinaia di migliaia di abitanti entro il 2050. Una catastrofe che va assolutamente fermata”.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 12-12-2017 Piero Cirino


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