Acri-Tasse, il comitato attacca Tenuta

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L’intervento in consiglio comunale del sindaco Nicola Tenuta, a proposito di tasse, proprio non è andato giù alla Libera Associazione Cittadina acrese, nata proprio sul rincaro dei tributi comunali.
Nelle assise cittadine Tenuta aveva affermato di rispettare le scelte del comitato, ma aveva anche aggiunto di essere convinto del suo carattere poco propositivo e della volontà di qualcuno di strumentalizzarlo.
Mercoledì sera l’Associazione si è riunita nei locali dell’Azienda Calabria Verde, ex comunità montana.
Alle fine è stato emesso un comunicato, in cui, commentando le parole del sindaco, si legge, che “noi abbiamo sempre affermato, senza pericolo di essere smentiti, che le tasse vanno sempre pagate, ma nella giusta misura, tenendo conto dei diritti di derivanti dalle norme.
Abbiamo fatto e potremmo ancora fare molte altre proposte costruttive, alcune realizzabili anche a titolo “gratuito”, ma forse è meglio denigrare che ascoltare”.
Inoltre il sindaco, “come anche tutta l’amministrazione, non ha colpa alcuna, come sempre, o meglio come volete far credere…
Il dissesto finanziario è stato provocato dalle altre amministrazioni, quali siano, potrebbe essere la magistratura e la Corte dei Conti, ad accertarlo.
Le cartelle dell’acqua sbagliate sono essenzialmente dovute ad un computer “birichino” che si diverte a far pagare equamente a tutti il servizio idrico del quale non usufruiscono. Gli avvisi di pagamento, inviati più volte, riguardanti il medesimo tributo per lo stesso anno, è solo di Equitalia.
L’emergenza spazzatura tra il 2013 e il 2014 è stata colpa dei cittadini, che, nonostante il conferimento in discarica fosse difficoltoso, si ostinavano ad ammucchiarla per le strade invece di tenersela in casa. La maleducazione è dei cittadini che si recano all’ufficio tributi per chiedere spiegazioni, minacciando e offendendo gli impiegati che loro malgrado devono subire”.
Per quanto riguarda il futuro, il comitato ha ribadito la volontà di andare avanti con determinazione nella rivendicazione, anche in sede giudiziaria, dell’abbattimento dell’80% della Tari dello scorso anno. E’ in preparazione una nuova manifestazione pubblica, con il chiaro obiettivo di portare in piazza ancora più cittadini, rispetto a quei cinquemila dell’iniziativa di febbraio, e l’allestimento di una sede per raccogliere tutte le richieste sulla Tari.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 03-04-2015.


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