Acri-Viteritti e Cavallotti, è Tenuta che dovrebbe dimettersi

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E’ ormai lotta senza quartiere tra gli ex consiglieri di maggioranza Natale Viteritti e Luigi Cavallotti, passati all’opposizione con il gruppo “Movimento Acri Democratica”, e i loro ex compagni di viaggio. Nei gironi scorsi l’amministrazione comunale aveva parlato di tradimento del mandato elettorale, ora la replica dei due.
L’amministrazione comunale – scrivono in una nota Viteritti e Cavallotti – risponde alle nostre critiche con uno sgangherato comunicato, elaborato da un pool di analisti politici presenti nell’amministrazione Tenuta o dal portavoce, giornalista del sindaco”.
Praticamente “ammettono errori e inadempienze, revoche di atti, perdite di tempo e ritardi, meccanismi opachi e illegittimi, dimostrando di essere rimasti loro, e non noi, indietro nel tempo, quando vi era un elevato tasso di analfabetismo che permetteva a chiunque di politico di dire eresie. Il portavoce conclude che i due consiglieri Cavallotti e Viteritti, anziché passare all’opposizione, avrebbero dovuto dimettersi non condividendo più l’azione politica e amministrativa di Tenuta.
Chiediamo se un consigliere comunale eletto deve diventare un suddito – è ancora scritto nella nota -, uno schiavo sottomesso a tutte le decisioni del sindaco, in contrasto con il programma elettorale. Ma perché continuare a fare scenari su eventuali candidature in altre coalizioni, omettendo di ricordare che il sindaco è stato eletto anche grazie al nostro contributo e dei nostri elettori che ci hanno dato la fiducia? A noi, e non solo a noi, sembra che sia stato proprio Tenuta a non condividere più il suo stesso programma elettorale, sottoscritto e votato da noi, e che sia venuto meno lui all’impegno preso con gli elettori. Questo è stato il vero tradimento.
Sosteniamo a gran voce – concludono Viteritti e Cavallotti – che siamo stati costretti ad andar via per motivi attinenti proprio all’azione politica e amministrativa di Tenuta, primo fra tutti la mancanza di legalità e trasparenza, certificata da due sanzioni dell’Autorità Anticorruzione comminate alla giunta ed al (ir)responsabile di settore, Avv. Cofone. Al segretario comunale, garante della legalità, va il nostro pubblico appello affinché vigili sull’attività del Responsabile, Dott. Cofone, che omette di evadere le richieste dei consiglieri nei tempi previsti dal regolamento comunale . Per cui la risposta all’iniziale punto di domanda è chiarissima: se c’è qualcuno che dovrebbe dimettersi, è proprio il sindaco Tenuta”.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 15-06-2016.


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