Caf sotto pressione: i tagli della Legge di Bilancio mettono a rischio un servizio essenziale per cittadini e lavoratori
Il sistema dei Centri di Assistenza Fiscale (CAF), da anni punto di riferimento per milioni di
contribuenti italiani, si trova oggi ad affrontare una fase critica a seguito dei nuovi tagli previsti
dalla Legge di Bilancio 2026.
Il Caf Unsic di Cosenza e Franzisi Consulting, attivi dal 1994 nell’assistenza fiscale per la
compilazione del modello 730, evidenziano come il servizio venga garantito grazie a personale
qualificato e a un significativo sforzo organizzativo ed economico. Le strutture anticipano infatti i
costi della campagna fiscale, ricevendo solo successivamente e in maniera parziale i rimborsi
previsti.
In questo contesto, la riduzione dei compensi destinati ai CAF e ai professionisti intermediari – pari
al 10% – rappresenta un ulteriore elemento di criticità. Il taglio rischia di compromettere la
sostenibilità economica delle attività, con ripercussioni dirette sulla qualità del servizio e sulla
stabilità occupazionale degli addetti.
A ciò si aggiunge un aumento della complessità operativa legata alla gestione delle dichiarazioni
fiscali, che continuano a essere in larga parte affidate ai CAF nonostante la diffusione della
dichiarazione precompilata. Il sistema attuale, fondato su controlli rigorosi e responsabilità dirette in
capo agli intermediari, garantisce affidabilità e tutela per i contribuenti, ma richiede risorse
adeguate per poter funzionare efficacemente.
Il rischio concreto è che tali riduzioni si traducano in un aumento dei costi per cittadini e pensionati,
oltre che in una possibile riduzione dell’accesso a un servizio che rappresenta uno dei modelli più
efficienti di collaborazione tra pubblico e privato.
Il Caf del Unsic Cosenza e Franzisi Consulting dal 1994 assistono contribuenti per il modello 730
con professionalità impiegando personale competente e sostenendo costi che vengono anticipati per
la campagna 730 per la quale arriva il rimborso parziale solo nell’anno successivo premesso che è
uno dei sistemi meglio funzionanti come servizio della collettività. L’ulteriore taglio del
10% dei compensi ai Caf e professionisti intermediari previsto dalla legge di bilancio penalizza e
rende difficile sostenere il servizio di qualità creando difficoltà a mantenere il personale assunto.
Carlo Franzisi
