Defibrillatori ad Acri: una grave negligenza amministrativa che mette a rischio la vita dei cittadini
Defibrillatori ad Acri: una grave negligenza amministrativa che mette a rischio la vita dei cittadini.
Nel corso del Consiglio comunale del 30 dicembre 2025 ho denunciato una situazione che definire allarmante è persino riduttivo: l’assenza di una manutenzione regolare e certificata dei defibrillatori presenti sul territorio comunale di Acri.
Parliamo di oltre dieci dispositivi salvavita installati tra il centro cittadino e le frazioni di La Mucone e San Giacomo che, allo stato attuale, potrebbero risultare inutilizzabili nel momento del bisogno. Questo non è un disguido tecnico né una semplice dimenticanza: è una grave negligenza amministrativa che espone i cittadini a rischi inaccettabili.
Lasciare senza controllo strumenti che possono salvare una vita significa tradire uno dei compiti fondamentali di chi amministra: garantire la sicurezza e la tutela della salute pubblica. Su questi temi non sono ammesse superficialità, ritardi o giustificazioni di comodo.
Prendo atto delle dichiarazioni del Sindaco in consiglio, che ha annunciato un imminente intervento di manutenzione attraverso un’officina specializzata e la collaborazione dell’associazione Giuseppe Reale.
Ma sia chiaro: non bastano più gli annunci!!Servono atti immediati, tempi certi e responsabilità chiaramente individuate. Ogni ulteriore ritardo ricadrà interamente su chi ha il dovere di intervenire.
Chiedo con forza che venga immediatamente attuato un piano strutturato, permanente e pubblico di gestione e manutenzione dei defibrillatori, con verifiche periodiche e rendicontazione trasparente ai cittadini e al Consiglio comunale.
Continuerò a denunciare questa situazione finché non verrà sanata completamente.
La vita dei cittadini di Acri non può essere messa in secondo piano né sacrificata sull’altare dell’inerzia amministrativa.
Consigliere comunale
Emilio Turano
