Homo sum
Si è chiuso il sipario sulla XII edizione della Notte nazionale del Liceo classico, che anche quest’anno ha regalato vibranti emozioni, spunti di riflessione e anche tanta ilarità. Tema dell’edizione “Homo sum” un invito a considerare l’essenza dell’essere umano nella sua relazione con gli altri. Innegabile il messaggio di resilienza, insito nella scelta del tema, in una società, come quella in cui viviamo, in cui la disumanizzazione spesso ha il volto dell’individualismo, della sopraffazione, della violenza in tutte le sue forme. E così grazie al talento delle studentesse e degli studenti sono stati reinterpretati in maniera creativa personaggi del mito e della letteratura, con contaminazioni provenienti dall’attualità locale e universale e con la sensibilità di chi vive le dinamiche del nostro tempo con uno sguardo ironico, ludico ma sempre attento.
Hanno preso corpo sulla scena Prometeo, Pandora, Filemone e Bauci, Peleo e Teti, Cicerone, Lucio, l’asino d’oro, re Artù, Lancillotto e Angelica, e ancora Dante, Quasimodo, Esmeralda, Zeus, Era, Atena, Apollo e il pantheon olimpico…
Esilarante la rappresentazione teatrale comune, che ha visto in una fusione originale convivere sulla scena il Misantropo di Menandro e il Punitore di se stesso di Terenzio. Il messaggio profondo espresso dai giovani studenti tra lazzi e scherzi è quello di una umanità, che ritrova la fiducia nel genere umano, scoprendo valori come la solidarietà, l’interesse per l’altro al di là dell’utilitarismo, la filantropia.
Le testimonianze degli ex studenti del liceo classico, Eliana Godino e Francesco Siciliano, hanno rappresentato un vero e proprio sigillo al tema della serata con un messaggio profondo rivolto ai giovani: la consapevolezza delle proprie radici unitamente a uno sguardo aperto al futuro.
E ancora le vibranti performance canore, orchestrali e coreutiche, sapientemente curate, hanno emozionato il pubblico creando un’atmosfera di psicagogia collettiva.
Un evento, quello della Notte nazionale del Liceo classico, in cui la scuola diventa fucina di idee, laboratorio, spazio dove le conoscenze si fondono con gli interessi, le passioni, i talenti dei nostri ragazzi. Una miscela esplosiva di creatività generata sotto la guida attenta dei docenti.
Innovazione e inclusione,nel segno della promozione dei classici, in una scuola che è principalmente comunità.
Grandissima soddisfazione è stata espressa dalla Dirigente scolastica, prof.ssa Franca Tortorella, che nel salutare i presenti e dare inizio all’evento, ha sottolineato il valore formativo della cultura classica in tutte le plurime espressioni. Ha ribadito,inoltre, come il lavoro di squadra sia imprescindibile per la realizzazione di un evento atteso dalla comunità scolastica e dall’intero territorio.
Doverosi e sentiti sono i ringraziamenti verso tutti coloro che ci hanno sostenuto in questo percorso e coloro che con la loro presenza hanno contribuito a valorizzare la natura dell’evento:
la nostra Dirigente scolastica Franca Tortorella, che ci ha supportato in ogni fase e ha reso possibile la realizzazione dell’iniziativa;
tutti i docenti, che hanno guidato gli studenti nei laboratori preparatori;
il sindaco di Acri, Pino Capalbo per la sua preziosa e sentita vicinanza;
la photoreporter Eliana Godino e lo scrittore Francesco Siciliano, per le testimonianze rese agli studenti sul valore formativo del liceo classico alla luce del loro percorso umano e professionale;
i genitori dei nostri alunni, per il supporto offerto nella preparazione dell’evento;
il personale ATA, che con abnegazione ci ha supportato nei laboratori preparatori e nell’allestimento degli spazi della scuola.
“Homo sum nihil humani a me alienum puto“
Viva la scuola, viva il liceo classico!
L’organizzazione dell’evento è stata curata dalla Referente prof.ssa Catia Scaglione e dai docenti Aldo Pastore, Emanuela Guido, Rita Coschignano, Rosaria Galasso, Mariangela De Tommaso, Saverio Biafora, Angelo Conforti.
