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Comune

Interviene la Prefettura, revocata l’ordinanza del sindaco sulla libertà di movimento notturno dei minori di 14 anni

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A meno di ventiquattr’ore dall’ordinanza con la quale, tra le altre cose, vietava ai minori di quattordici anni di circolare dalla mezzanotte e fino alle ore 6:30, se non accompagnati da genitori o tutori, il sindaco Pino Capalbo è stato costretto a revocarla.

A indurlo a questo passo sono stati i rilievi di legittimità e opportunità mossi dalla Prefettura di Cosenza, con un’apposita nota fatta pervenire in giornata a Palazzo Gencarelli.

Si tratta di questioni giuridiche che rendono nullo quanto previsto in quella disposizione.

Nella nota della Prefettura si fa riferimento, tra l’altro, “alla necessità di assicurare un equilibrato bilanciamento tra i diritti fondamentali costituzionalmente garantiti e le esigenze di tutela e protezione dei minori, nel solco degli orientamenti della Corte Costituzionale e della giurisprudenza amministrativa; all’opportunità di esaminare ed affrontare le problematiche connesse alla sicurezza urbana, al decoro ed alla tutela dei minori nel quadro di un preventivo e coordinato confronto in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”.

L’ordinanza del 13 agosto invece riguardava  “la presenza incontrollata di gruppi di minori nelle ore notturne può, in determinate circostanze, essere associata a fenomeni di degrado urbano, quali l’abbandono di rifiuti, il danneggiamento di arredi pubblici e aree verdi, l’occupazione impropria di spazi pubblici e il disturbo della quiete pubblica; tali condotte possono incidere negativamente sul decoro urbano, sulla sicurezza e sulla fruibilità degli spazi pubblici, nonché sulla qualità della vita della popolazione residente e sull’accoglienza dei visitatori”.

Inoltre, “nelle ore notturne i minori di età particolarmente bassa risultano maggiormente esposti, in relazione alle circostanze concrete, a rischi connessi alla circolazione stradale, alla possibilità di aggressioni, a situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di persone adulte non conosciute, nonché a comportamenti potenzialmente pregiudizievoli per la loro integrità fisica e psicologica; la presenza di minori privi di adeguata vigilanza può inoltre determinare situazioni suscettibili di favorire condotte illecite o comunque pregiudizievoli per il decoro, la sicurezza urbana e la quiete pubblica; la tutela dei minori costituisce interesse di particolare rilevanza pubblica e richiede l’adozione di misure preventive proporzionate alle situazioni di rischio concretamente rilevate; l’amministrazione comunale è tenuta, nell’ambito delle proprie competenze, a promuovere condizioni di sicurezza, civile convivenza, tutela della persona e ordinata fruizione degli spazi pubblici”.

Al di là della limitazione non possibile della circolazione alle persone, rimangono valide tutte le altre questioni peraltro già disciplinate dalla legge, come la responsabilità genitoriale in caso di danni dei minorenni o il divieto della somministrazione di bevande alcoliche ai minorenni.


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