Intitolato a Giuseppe Abbruzzo l’archivio storico
Sabato pomeriggio si è tenuta la cerimonia di intitolazione dell’archivio storico del Comune di Acri al compianto Giuseppe Abbruzzo, scomparso lo scorso dicembre, ubicato al secondo piano dello storico Palazzo Sanseverino-Flacone.
Per l’occasione, oltre all’amministrazione comunale, rappresentata dagli assessori Mario Bonacci, Angela Monica Servino, Graziella Arena e Salvatore Gracco, era presente anche la famiglia dello storico e giornalista alla cui memoria nei mesi scorsi era stata intitolata anche la sezione Giornalismo del Premio Nazionale Vincenzo Padula.
Prima dell’intitolazione, nel cortile del Palazzo Sanseverino-Falcone, si era tenuta la presentazione del libro “Il sistema di misura tradizionale e note su usi e consuetudini in Acri”, che Abbruzzo aveva completato prima della sua scomparsa e della cui pubblicazione postuma si è fatto carico il Comune di Acri.
Sono intervenuti Mario Bonacci, assessore comunale alla Cultura; Giuseppe Cristofaro, presidente della fondazione culturale “Vincenzo Padula”; Nello Serra, fondatore della comunità “Don Milani”; Massimo Conocchia, redattore del periodico Confronto, diretto da Giuseppe Abbruzzo; e Antonio Cassiano, storico e cultore di Storia patria. Ha coordinato i lavori Piero Cirino, direttore di Acrinews.it.
Ognuno degli ospiti ha trattato un aspetto della poliedrica figura di Peppe Abbruzzo, interventi nei quali non sono mancati aneddoti e riferimenti precisi alla sua attività di scrittore, giornalista, storico e politico.
E’ stato inoltre sottolineato come a soli otto mesi dalla sua scomparsa siano state già numerose le iniziative tese a ricordarne la figura e l’opera.
La mole imponente delle sue pubblicazioni e di un lavoro certosino e indefesso rappresenta una eredità che dovrà essere divulgata e messa a disposizione non solo degli acresi, ma di chiunque voglia approcciarsi agli studi fatti dall’insigne uomo di cultura.
Tra i lavori, anche quello presentato sabato, un libro che non si limita a presentare un sistema di misure, ma che arriva al cuore dell’identità di una comunità intera e alla sua lotta per la sopravvivenza in tempi assai difficili.
