La casa di produzione cinematografica GKIDS ha acquistato i diritti di tutto il catalogo di Bruno Bozzetto, compreso il lungometraggio “Allegro non troppo”.
di Werner Altomare
Allegro non troppo è un’intuizione geniale avuta dal disegnatore e animatore Bruno Bozzetto insieme al suo amico e collega Guido Manuli e all’attore regista Maurizio Nichetti i quali, sull’ispirazione del film d’animazione Disneyano Fantasia, e anche per rendergli omaggio, nel 1976 hanno creato e realizzato un lungometraggio d’animazione accompagnato da musiche classiche con l’aggiunta di personaggi in carne ed ossa: un esperimento per l’epoca piuttosto innovativo.
Nella trama si racconta la storia di un disegnatore che è invitato a dar vita, con immagini, ai brani suonati da un’orchestra composta da anziani, guidata da un direttore burbero e incontentabile. La musica svolge un ruolo centrale. Le cinque composizioni eseguite, aperte dal Bolero di Ravel e chiosate dall’Uccello di Fuoco di Stravinskij, forniscono lo spunto a Bozzetto per ideare racconti visivi che affrontano tematiche sociali scottanti all’epoca dell’uscita del film: dall’evoluzione della vita nata da una bottiglia di Coca-Cola, al consumismo sfrenato, alla corsa per il potere, alla solitudine dell’uomo moderno. Il film alterna sequenze animate a colori a intermezzi in bianco e nero con attori in live-action, mostrando in chiave umoristica il dietro le quinte della produzione fittizia dell’opera.
A 50 anni esatti di distanza, quando quei temi appaiono più presenti che mai, il progetto ritorna di attualità perché proiettato verso una nuova vita. La casa newyorkese di produzione e distribuzione cinematografica GKIDS, probabilmente la più importante al mondo nel campo del cinema di animazione, ha acquistato i diritti di tutto il catalogo cinematografico di Bruno Bozzetto per il mercato nordamericano, che comprende appunto Allegro non troppo, ma anche i cortometraggi e i film che hanno come protagonista il personaggio più conosciuto del disegnatore milanese: Il Signor Rossi. A proposito: quest’ultimo è tornato in Rai proprio qualche mese fa, in una nuova avventura che lo vede alle prese con la moderna tecnologia, in prefetto stile di Bozzetto, che fotografa nelle sue storie i risvolti sociali del nostro paese.
Per tornare ad Allegro non troppo, la GKIDS ha preparato, prendendo come spunto il cinquantenario del film, un evento durante il quale sarà proiettata, per l’occasione, l’opera restaurata, Venerdì 27 marzo al Metrograph di New York. Certamente un ottimo veicolo di promozione per la produzione di animazione italiana. In chiusura di Platea, oggi vogliamo dare il nostro saluto ad un attore che ha saputo creare un personaggio con molto seguito: Chuck Norris, morto nei giorni scorsi alle Hawaii, dopo un ricovero d’urgenza. Pluripremiato campione di arti marziali, attore in diversi film d’azione e volto protagonista della serie Walker Texas Ranger, ha sempre legato la sua immagine a un’idea di rigore, autodisciplina e formazione personale. A partire dagli anni Duemila, la sua figura è tornata alla ribalta grazie ai Chuck Norris fact, i meme che gli attribuivano imprese impossibili rendendolo invincibile. Pratica alla quale partecipava anche lui in chiave auto-ironica, dicendo, per esempio, che quando faceva le flessioni non si alzava lui sulle braccia, ma spingeva in basso la terra. R.I.P. Chuck!
