comunicato stampa

La storia di ognuno di noi è nota. Mai piegato la mia funzione a interessi non legittimi 

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Relativamente all’ ipotesi di reato che mi viene contestata e che negli ultimi giorni circola a mezzo stampa, penso sia arrivato il momento di condividere alcune mie riflessioni.

Non si può essere garantisti il lunedì e giustizialisti il martedì. Per fortuna viviamo in un Paese in cui vige lo stato di diritto: presunzione di non colpevolezza fino al terzo grado di giudizio. Ma non è così per alcuni, che si ritrovano garantisti quando le vicende giudiziarie riguardano se stessi o persone vicine, giustizialisti quando riguardano gli altri.

Un avviso di garanzia, una richiesta di misura cautelare peraltro rigettata (per come si legge e leggo dalla stampa), un eventuale rinvio a giudizio non determina alcuna responsabilità penale, che dovrà essere accertata con una sentenza definitiva emessa da un giudice terzo.
Per cultura personale e giuridica non ho mai commentato o ricordato le vicende giudiziarie di altri, non lo farò adesso. I cittadini di Acri mi hanno riconfermato sindaco sei mesi fa – nonostante questa vicenda giudiziaria fosse nota sin dal febbraio 2020 – sulla base dei risultati amministrativi raggiunti. Aspetterò, come prevede la norma, l’avviso di conclusione delle indagini per poi chiarire dinanzi alla magistratura la mia assoluta estraneità a quanto mi viene contestato. Bisogna avere fiducia nella giustizia e nei giudici.

Per dovere di cronaca: la vicenda giudiziaria non riguarda le mie funzioni da sindaco, ma il ruolo di collaboratore che ho ricoperto nello staff dell’Onorevole Giuseppe Aieta, e che ha carattere fiduciario.

La storia personale di ciascuno di noi è nota. Continuerò, per quanto questa vicenda possa sicuramente essere dolorosa, ad onorare la mia funzione di primo cittadino, mantenendo come faro l’osservanza delle norme ed a concepire la politica come servizio, non avendola mai piegata ad interessi non legittimi.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno manifestato solidarietà e vicinanza, compresa la maggioranza consiliare del Comune di Acri.

Pino Capalbo, sindaco di Acri


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