Presenza incontrollata di giovani nelle ore notturne. Il sindaco vieta la circolazione ai minori di 14 anni non accompagnati
La rissa tra ragazzi scoppiata durante la notte bianca in pieno centro cittadino è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso fatto di segnalazioni e proteste circa gli atteggiamenti notturni di alcuni minorenni.
Così il sindaco Pino Capalbo, dopo aver stigmatizzato l’episodio, ha emanato un ordinanza con divieto di circolazione, dalla mezzanotte alle 6:30, di minori di 14 anni senza genitori/accompagnatori delegati alla loro tutela.
“Quanto accaduto ieri sera durante la Notte Bianca di Acri – ha scritto il sindaco in un post sulla sua pagina Facebook -, con una rissa tra ragazzi, è un episodio che condanniamo fermamente”.
Per cui, “cause, dinamiche e responsabilità di quanto accaduto sono ancora da accertare e non intendiamo alimentare voci o ricostruzioni non verificate. Saranno gli organi competenti a fare chiarezza sui fatti”.
“La nostra attenzione – ha ancora scritto il primo cittadino – sarà rivolta soprattutto ai giovani: prevenire significa intervenire prima che un episodio diventi una consuetudine, prima che la violenza venga considerata normale, prima che un disagio si trasformi in un problema più grande”.
A stretto giro di posta, l’ordinanza, in vigore fino al 14 settembre.
“Sono pervenute – vi si legge – segnalazioni concernenti la presenza, nelle ore notturne, di minori di anni quattordici privi della necessaria vigilanza da parte dei soggetti esercenti la responsabilità genitoriale, dei tutori o di altri soggetti cui sia affidata la loro cura e custodia”.
Ancora, “la presenza incontrollata di gruppi di minori nelle ore notturne può, in determinate circostanze, essere associata a fenomeni di degrado urbano, quali l’abbandono di rifiuti, il danneggiamento di arredi pubblici e aree verdi, l’occupazione impropria di spazi pubblici e il disturbo della quiete pubblica; tali condotte possono incidere negativamente sul decoro urbano, sulla sicurezza e sulla fruibilità degli spazi pubblici, nonché sulla qualità della vita della popolazione residente e sull’accoglienza dei visitatori”.
Inoltre, “nelle ore notturne i minori di età particolarmente bassa risultano maggiormente esposti, in relazione alle circostanze concrete, a rischi connessi alla circolazione stradale, alla possibilità di aggressioni, a situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di persone adulte non conosciute, nonché a comportamenti potenzialmente pregiudizievoli per la loro integrità fisica e psicologica; la presenza di minori privi di adeguata vigilanza può inoltre determinare situazioni suscettibili di favorire condotte illecite o comunque pregiudizievoli per il decoro, la sicurezza urbana e la quiete pubblica; la tutela dei minori costituisce interesse di particolare rilevanza pubblica e richiede l’adozione di misure preventive proporzionate alle situazioni di rischio concretamente rilevate; l’amministrazione comunale è tenuta, nell’ambito delle proprie competenze, a promuovere condizioni di sicurezza, civile convivenza, tutela della persona e ordinata fruizione degli spazi pubblici”.
Quindi, “è vietato ai minori di 14 anni non accompagnati da un genitore, tutore legale o altro adulto responsabile della loro vigilanza di circolare, sostare o frequentare spazi pubblici e luoghi aperti al pubblico all’interno del territorio comunale, dalle ore 00:00 alle ore 6:30”
Sono esenti dal divieto “i minori che partecipano a eventi o attività autorizzate dall’amministrazione comunale, come spettacoli, eventi culturali, sportivi o di interesse educativo, purché debitamente accompagnati da soggetti autorizzati o da un adulto responsabile che ne assicuri la vigilanza”.
