comunicato stampa

Primo giorno di scuola: pieghe, risvolti e panneggi

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Prevista nel programma Accoglienza delle classi Prime dell’IPSIA – ITI Acri, si è svolta il 25 settembre la visita guidata presso il Museo Maca di Acri.

La Dirigente scolastica Franca Tortorella ha accolto con entusiasmo il gradito invito del Maestro Silvio Vigliaturo a visitare in anteprima la Mostra Hsiao – Mariani.

Prima dell’uscita didattica, la Dirigente ha rivolto agli alunni un messaggio: “Ritengo preziose occasioni come questa, mi prodigherò per offrirvi sempre nuove opportunità e gli strumentiutili a fare della vostra vita un capolavoro. Sono certa che questa sarà una esperienza della quale custodirete un positivo ricordo in futuro.

Nel corso della visita a Palazzo Sanseverino-Falcone gli alunni sono stati accolti dal Maestro Silvio Vigliaturo, direttore artistico del MACA; da Anselmo Villata, Curatore Responsabile Mostreinternazionali MACA; dall’artista Umberto Mariani che espone nella Mostra i suoi panneggi realizzati in piombo; e da Massimo Garofalo, membro del Comitato di gestione del Museo.

Una vera e propria introduzione en plein air al mondo dell’arte per i giovani allievi, ai quali sono stati offerti direttamente dagli artistispunti creativi  giocati sul filo dei ricordi: l’infanzia, il viaggio, la scoperta, le pieghe e i risvolti. 

“Quando ero bambino giocavo nel cortile del Palazzo SanseverinoFalcone, le stanze erano chiuse e in esse risuonavano le storie dei briganti di cui avevamo paura. 

Tornato ad Acri dopo tanto tempo per un matrimonio, il mio rapporto con Acri prese un’altra piega.

Interpellato dall’Amministrazione comunale di allora, visitai gli spazi interni del Palazzo. In quelle sale si sarebbe potutorealizzare un Museo, e nel sottotetto vidi una nave rovesciata… Un luogo ideale! 

Timidamente cominciò a circolare la parola Museo, donai così 230 delle mie opere.

Oggi siamo nell’ordine di 40 Mostre Internazionali con catalogo…” Silvio Vigliaturo

Umberto Villata, prima di introdurre il Maestro Mariani, spiega il perché l’anteprima della Mostra sia stata riservata ad una scolaresca: L’anteprima di un evento espositivo viene di solito riservata ai giornalisti che svolgono un ruolo importante di divulgazione attraverso i media. Oggi abbiamo scelto voi come primi visitatori e come divulgatori affinché possiate aver contatto con il mondo della cultura internazionale e portarla avanti, e possiate utilizzarla come ispirazione nella vostra vita futura.”

Il Maestro Mariani, visibilmente emozionato nell’incontro con una scolaresca così numerosa che gli fa tornare in mente i suoi trascorsi da docente, racconta come nel suo caso la “scintilla” per l’arte sia scoccata proprio nel corso del suo primo giorno di scuola:

1 ottobre 1950, fu il mio primo giorno di scuola al Liceo artistico di Milano. Avevo meno di quattordici anni e seguii con interesse la prima lezione di Storia dell’arte. Allora si proiettavano delle diapositive e vidi una scultura del VI a. c.  l’Era di Samo, panneggiata in maniera straordinaria. Io credo che l’emozione così forte e precisa nel vedere quella immagine mi abbia segnato profondamente. Sono cinquant’anni che indago sul panneggio che occupa, fra superficie dipinta e scolpita, l’80% dei 3500 anni di storia dell’arte mediterranea, dagli antichi egizi in poi.

Spiega ancora il Maestro Mariani: “Il filosofo tedesco Leibnizt,nel testo “La piega”, definisce la piega come l’elemento iniziale, costitutivo del panneggio che è a sua volta composto da una successione infinita di pieghe. Nella piega è contenuto il concetto di infinito, Leibnitz ne dà una dimostrazione pratica: gettate a terra il vostro mantello e cento, mille volte assumerà forme diverse”

Mentre gli alunni osservano le forme curve e le pieghe dinamichedel maestro Mariani, l’obiettivo della mia macchina fotografica si posa su questa serie di soggetti in divenire che, paradossalmente, ripetono se stessi differenziandosi.

Ragazzi gettatevi, dunque, alla ricerca del vostro talento e cento, mille volte realizzerete la vostra unicità!

Fate un bel viaggio ma cercate di averne un ritorno, un vostro ritorno. E non smettete mai di viaggiare.” Silvio Vigliaturo

Referente alla Comunicazione IPSIA – ITI Acri

prof.ssa Adelinda Zanfini


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