Voci dalla città

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Le associazioni lavorano a partire da un “Noi”. Trasformano il singolare in plurale. I territori, le comunità, le città, piccole o più grandi, possono diventare il luogo del Noi, delle forme di partecipazione e delle appartenenze multiple. E’ la pluralità delle voci che contraddistingue la qualità dello spazio sociale perché “nessun uomo è un’isola completo in se stesso, ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto”, come affermava il poeta John Donne.

Fare una mappa di quanti provano a operare in un territorio è una operazione non facile, le realtà associative sono fenomeni fluidi, temporanei, vulnerabili, mutano nel tempo. Le piccole e più grandi realtà aggregative che nascono su un territorio sono reticoli e delicati, affidati al lavoro volontario e alla necessità di sentirsi parte di qualcosa di più ampio del proprio io. Anche ad Acri è così.

Questa città ha avuto nel tempo una importante storia di associazionismo culturale e politico, una realtà viva e partecipe nelle sue varie espressioni e questo, seppure mitigato, non è cambiato nel tempo.

Le diverse generazioni, a partire dagli anni Sessanta e Settanta, hanno intrapreso le loro avventure associative. Era la musica, la politica, la parrocchia, le radio libere, forme culturali delle generazioni del boom economico che hanno formato intere generazioni.

Le Associazioni sono forme storiche, cambiano nel tempo, creano nicchie di specificità, costruiscono interessamento attorno a questioni specifiche, possono creare strati diffusi di civismo e socializzazione.

Oggi, all’inizio del secondo decennio del XXI secolo, altre forme associative vivono nel territorio cittadino, alcune da più tempo altre nate più recentemente. Con il secondo numero speciale del giornale FARE VOCE, che pubblichiamo in questi giorni, vogliamo far parlare alcune di loro, quelle che abbiamo incontrato in questi due anni e che mostrano vitalità, coraggio e ancoraggio alle emergenti questioni del nostro presente.

Anche in questi ultimi due anni così difficili le associazioni hanno continuato a vivere e “fare cose”, nessuna ha del tutto interrotto le proprie attività, “sentirsi vivi!” questo il moto di tutte. Ognuna ha cercato di dare il proprio contributo per tratteggiare un presente così complesso e faticoso.

Abbiamo chiesto agli amici di alcune delle Associazioni di portare la propria testimonianza, la propria voce, tutti hanno accettato con piacere e di questo li ringraziamo moltissimo.

Ognuna delle associazioni che abbiamo invitato opera in una parte di mondo: il sociale e la salute, la musica, l’arte, il teatro, la cultura, le questioni di genere, l’inclusione culturale e sociale, la disabilità, tutte questioni importanti, centrali e cruciali nella vita di un paese e del pianeta intero. Ognuno fa il proprio sforzo, attiva opportunità, messaggi, simboli, reti. Si tratta di realtà vive e accoglienti che sempre più dovranno insieme confrontarsi e collaborare.

HortusAcri si offre in questa occasione di mettere insieme le voci della città nell’auspicio che presto potremmo fare cose insieme: nessun uomo è un’isola e nessuna associazione dovrebbe esserlo, siamo parti che partecipano del tutto.

Ringraziamo le Associazioni e tutte le voci della nostra città che hanno con interesse risposto all’invito:

  • A.S.P.A, Gianluca Belsito
  • TAMM, Alessandra Pettinato  
  • AVIS, Roberta de Vincenti 
  • Hello Music Academy, Francesco Spezzano 
  • SILUNA FEST, Giacinto Le Pera  
  • Associazione Amici della Musica, di Angelo Arciglione
  • Associazione musicale di Danilo Guido
  • Fidapa, Rosellina Oliva 
  • CONIMIEIOCCHI, Laura Marchianò e Francesco Votano
  • RAGGIO DI SOLE, Valentino Coschignano  
  • Associazione Don Milani, Nello Serra  
  • Fondazione Vincenzo Padula, Peppe Cristofaro  
  • LA CASA DI ABOU DIABO, Angelo Sposato
  • Associazione micologica, Angelo Vaccaro  

Troverete il numero cartaceo di Fare Voce in vari punti della città di Acri nei prossimi giorni, presso Librinet, Germinal e edicola Sisca.  

Nella stagione prossima, quando potremmo incontrarci in presenza, ci confronteremo insieme pensando al futuro. Ne abbiamo bisogno!

Auguri!

Hortus Acri


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