ACRI: Trematerra Resta Parlamentare Europeo

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L’Ufficio Elettorale Nazionale ha respinto la richiesta di un gruppo di cinque cittadini elettori del Comune di Acri, che chiedevano la decadenza dalla carica di parlamentare europeo per l’On. Gino Trematerra. I giudici hanno deliberato il non luogo a procedere, con sentenza del 26 ottobre scorso, in merito alla richiesta formalizzata il 27 agosto di quest’anno. Nella motivazione, tra l’altro, si legge che “la dichiarazione di scelta dell’On. Gino Trematerra in data 07-01-2012 deve ritenersi tempestiva, benché la sua elezione sia stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 18-02-2011, in quanto conseguente a un Protocollo tra gli Stati membri soggetto alla condizione sospensiva della ratifica di tutti gli Stati firmatari”.Per i giudici chiamati a esprimersi su questa vicenda, il termine “decorre dalla seduta del Parlamento Europeo del 12-12-2011, in cui il suddetto Parlamento ha preso atto delle designazioni da parte degli Stati membri interessati”.Questa storia ci ha insegnato che la parola fine va usata con una certa cautela, ma stavolta dovrebbe proprio essere conclusa.L’esposto all’Ufficio Elettorale Nazionale è l’ultimo capitolo di una vicenda iniziata con il ricorso in Corte d’Appello di Roma presentato da due cittadini, tramite l’istituto dell’azione popolare, in cui si chiedeva che l’On. Gino Trematerra, che era anche sindaco di Acri, fosse dichiarato decaduto dalla carica di parlamentare europeo poiché avrebbe esercitato la sua scelta tra due cariche incompatibili oltre i termini previsti dalla legge.La Corte d’Appello accolse il ricorso, ma la Cassazione diede ragione a Trematerra.L’esposto all’Ufficio Elettorale Nazionale era stato presentato da cinque cittadini, tra cui anche coloro i quali si erano in precedenza rivolti alla Corte d’Appello.Costoro suffragavano le loro tesi anche con il riferimento a un caso verso il quale intravvedevano un certa analogia, che aveva portato a dichiarare, nel 2008, la decadenza da parlamentare europeo dell’allora presidente della provincia di Catania.Con la sentenza del 26 ottobre scorso si mette un punto esclamativo alla vicenda.Gino Trematerra era stato il primo dei non eletti alle elezioni Europee del 2009, Circoscrizione IV, finendo, nella lista dell’Udc, alle spalle dell’On. Ciriaco De Mita, per pochi voti di scarto.In base al Trattato di Lisbona, l’Italia ebbe la possibilità di incrementare di una unità il gruppo della sua rappresentanza. Il parlamento nazionale, con voto unanime, scelse Gino Trematerra, che nel frattempo era anche diventato, per effetto della vittoria alle Comunali del 2010, sindaco di Acri.La querelle giudiziaria nasce proprio dalla condizione di incompatibilità tra le due cariche. Questa vicenda è diventata una sorta di caso da manuale, essendo la prima intervenuta, con riferimento all’istituto dell’azione popolare, nella elezione dei parlamentari europei.


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