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È partita la competizione sportiva più seguita al mondo, i documentari che raccontano i Campionati Mondiali di Calcio.

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di Werner Altomare

Il fischio d’inizio della 23ma edizione dei mondiali di calcio è stato dato giovedì 11 giugno dall’arbitro Sampaio per la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica. Parlando di questa competizione, per la cronaca, dobbiamo dolorosamente ricordare che la nostra nazionale di calcio ha mancato la qualificazione alla fase finale anche questa volta, per la terza consecutiva. L’ultima nostra partecipazione risale all’edizione in Brasile del 2014, durante la quale, bisogna aggiungere, non facemmo neppure una gran bella figura, estromessi già nella fase a gironi.

La nazionale italiana, detentrice di 4 titoli mondiali, seconda a pari merito con i tedeschi, soltanto al Brasile, fino al 2014 aveva praticamente partecipato a quasi tutti i campionati mondiali, eccezion fatta per una sola mancata qualificazione nel 1958 in Svezia e per la decisione della Federazione di non partecipare per motivi “politici” alla prima edizione del torneo svoltasi in Uruguay nel 1930: scelta condivisa, peraltro, da diverse Federazioni europee.

Vista la prorompente attualità dell’argomento, noi di Platea prendiamo a spunto il Campionato Mondiale di Calcio, al quale molti di noi assisteranno con pacato entusiasmo, magari scegliendo una squadra che gli è simpatica per la quale fare il tifo, per ricordare che il gioco del pallone è stato frequentemente ispiratore per registi e sceneggiatori di pellicole sull’argomento, declinato in diversi generi: documentario, commedia, comico, drammatico e persino hardcore!

Per quasi ogni edizione è stato realizzato il film-documentario ufficiale, nel quale vengono riproposti le i filmati, con riprese da inquadrature inedite, delle cerimonie di apertura, di presentazione delle squadre, delle fasi salienti delle partite più importanti o spettacolari, con le immagini colorate e festanti delle tifoserie, con le interviste ai protagonisti, tutto accompagnato da musiche suggestive e dalla canzone ufficiale dell’anno in questione.  

I film più cari alla nostra memoria collettiva, sono senza dubbio quello di Spagna ’82, con l’Italia derisa dai giornalisti, con i gol di Pablito Rossi, capocannoniere del torneo, al Brasile, alla Polonia e nella finale vinta contro la Germania, con il Presidente Pertini che in tribuna fa segno con le dita che “non ci prendono più”.

E quello di Germania 2006 con la vittoria in semifinale contro i padroni di casa con due gol al penultimo e all’ultimo minuto dei tempi supplementari, con la voce del telecronista che ancora riecheggia “…prepara le valigie Beppe, si va a Berlino…”, eppoi la finale vinta ai calci di rigore con la Francia, con l’ultimo tiro dal dischetto battuto da Fabio Grosso: “l’uomo dell’ultimo minuto” come lo ha battezzato il C.T. Marcello Lippi.

Molti dei nostri ricordi sono legati anche alle Notti Magiche di Italia ’90, gli occhi spiritati di Totò Schillaci, anche lui, come Pablito, marcatore di 6 reti che ci hanno illuso di poter vincere l’edizione casalinga, fin quando i sogni non si sono infranti contro l’Argentina di Maradona nella semifinale persa ai calci di rigore. Vincemmo, però, la finalina per il terzo posto, che in pochi ricordano, battendo l’Inghilterra. I più scaramantici possono affidarsi alla cabala: l’Italia ha vinto le due ultime coppe del mondo di calcio a distanza di 24 anni l’una dall’altra; la prossima edizione quella del 2030 in Spagna, Portogallo e Marocco cade proprio a 24 anni dalla vittoria di Berlino. Qualcuno ci crede?… Beh, intanto qualifichiamoci…


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