Lina Wertmuller, il ricordo del Comune di Ravello a un anno dalla scomparsa

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La splendida cittadina di Ravello, tanto amata dalla regista, ospiterà un programma variegato, aperto al pubblico, con la direzione artistica di Remigio Truocchio e Valerio Ruiz, per anni collaboratore di Lina Wertmüller, regista del film documentario a lei dedicato, Dietro gli occhiali bianchi. Dall’8 all’11 dicembre si terrà, nella località della Costiera Amalfitana, la manifestazione LINA dedicata alla vita e al lavoro della regista, sostenuta dal MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, dalla Regione Campania, dalla Film Commission Campania e dal Comune di Ravello. In programma quattro giorni di cinema, arte e musica per omaggiare l’iconica cineasta e sceneggiatrice della commedia italiana, a un anno esatto dalla sua scomparsa avvenuta il 9 dicembre 2021. Lina Wertmüller dal 2003 al 2010 ha diretto, assieme proprio a Truocchio, la sezione “Cinemusic” del Ravello Festival e ha ricoperto la carica di consigliere di indirizzo della Fondazione Ravello.

La supervisione della manifestazione è affidata a Caterina D’Amico, Preside della Scuola Nazionale di Cinema e a Maria Zulima Job Wertmüller, amata figlia adottiva della regista. L’Auditorium Oscar Niemeyer il 10 dicembre ospiterà l’omaggio di uno spettacolo musicale fatto di racconti spassosi, ricordi e brani musicali dal titolo Lina’s Rhapsody. Ovvero: Avventure e Canzoni di Lina Wertmüller firmata da Valerio Ruiz, condotta dal nipote Massimo Wertmüller con gli interventi recitativi e canori di Nicoletta Della Corte e Isa Danieli. “Fu proprio lavorando al Ravello Festival, che in un agosto di non pochi anni fa ho conosciuto Lina – racconta Ruiz – lo spettacolo per la prima volta mette in luce il suo talento straordinario come autrice di canzoni, è un omaggio in allegria che ci regala la sensazione che lei sia ancora tra noi”. La Wertmüller ha sempre avuto un rapporto intimo con la musica. Fin dai suoi esordi come assistente alla regia nelle commedie musicali di Garinei & Giovannini, ha mostrato un talento autentico nella scrittura dei testi delle canzoni. Molti ricordano Viva la pappa col pomodoro scritta con Nino Rota per il celebre Giornalino di Gian Burrasca, ma probabilmente in pochi sanno che fu anche lei a scrivere La mia malinconia per il film Amarcord di Federico Fellini. Intrecciando musica e racconti, lo spettacolo evoca collaborazioni con compositori come Ennio Morricone, Nino Rota, Enzo Jannacci e Bruno Canfora. Amicizie profonde e retroscena che restituiscono, con leggerezza e ironia, un ritratto della regista dagli occhiali bianchi attraverso la lente della musica: metodo di lavoro, gusti musicali, passioni segrete.

Villa Rufolo, d’altro canto,  diventerà sede della mostra, curata da Caterina D’Amico in collaborazione con la Fondazione Ravello, nella quale verranno esposti, in collaborazione con le sartorie artigianali, fino all’8 gennaio gli abiti originali e le fotografie di alcuni film e opere teatrali diretti dalla regista come Ferdinando e Carolina, Il giornalino di Giamburrasca o Macbeth: “Ripercorriamo i momenti salienti di una carriera che si estende per oltre mezzo secolo -spiega la curatrice della mostra- sottolineando il sodalizio con gli interpreti prediletti: Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Rita Pavone, Isa Danieli, Roberto Herlitzka, Piera Degli Esposti, Sophia Loren. Ma soprattutto, la mostra intende illuminare la personalità travolgente di Lina Wertmuller, che ha profuso la propria scintillante energia creativa in tanti ambiti dell’espressione artistica, dal teatro al cinema, dalla letteratura alla musica, lasciando ovunque la sua impronta inconfondibile. Le parole di Lina Wertmuller che accompagnano le immagini in mostra sono tratte dai suoi scritti autobiografici”.

Il Sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier, dal canto suo, afferma che “…non si poteva trovare luogo più adatto che Ravello ad accogliere questa iniziativa: è un legame forte e sincero quello che unisce la nostra città a Lina, appassionata frequentatrice di questi luoghi, alla cui crescita in termini culturali e di promozione ha contribuito in maniera decisiva, con la sua attività artistica e le sue doti umane, conquistando l’affetto e la gratitudine dell’intera comunità”.

Si parte giovedì 8 dicembre con un ciclo di proiezioni gratuite, pomeridiane e serali, dei film maggiormente significativi della filmografia della Wertmüller, tra i quali Complicato intrigo, Ninfa Plebea girato proprio a Ravello nel 1996, Mimì metallurgico ferito nell’onore, Film d’amore e d’anarchia, Tutto a posto e niente in ordine. Completa la rassegna la proiezione del docufilm Dietro gli occhiali bianchi di Valerio Ruiz.  Infine, Sergio Assisi, Toni Petruzzi e tanti altri ospiti attori ed amici di Lina presenteranno al pubblico i film della regista per raccontare il percorso artistico della prima donna candidata agli Oscar. La rassegna è realizzata grazie alla collaborazione di Italian International Film, Luce Cinecittà, Minerva Pictures e la piattaforma di streaming multicanale The Film Club.

Werner Altomare


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