Maltrattamenti in famiglia, assolto con formula piena un imputato acrese dopo quasi quattro anni di processo
Si è concluso con una assoluzione con formula ampia il processo a carico di G.S., imputato dinanzi al Tribunale di Cosenza – Sezione Penale per il reato di maltrattamenti in famiglia ex art. 572 c.p, difeso dagli avvocati Pierluigi Pugliese e Nicola Feraudo, entrambi del Foro di Cosenza.
Il Giudice, al termine dell’istruttoria dibattimentale, ha escluso la responsabilità penale dell’imputato, nonostante in aula sia il Pubblico Ministero sia la parte civile avessero chiesto la condanna.
Secondo l’impostazione accusatoria, l’uomo avrebbe posto in essere per lungo tempo condotte violente e minacciose nei confronti dell’ex compagna, anche alla presenza dei figli minori. Fatti, questi, tuttavia smentiti nel corso dell’istruttoria. Per di più, a seguito delle accuse, nel gennaio 2022 era stato sottoposto a custodia cautelare in carcere, poi agli arresti domiciliari per oltre un anno e infine al braccialetto elettronico. Misure oggi tutte revocate.
Soddisfazione è stata espressa dai difensori, gli avvocati Nicola Feraudo e Pierluigi Pugliese del Foro di Cosenza, che hanno evidenziato come la sentenza rappresenti l’esito di un lavoro difensivo “costante e condiviso” sviluppato nel corso dell’intero dibattimento. Pur dichiarandosi convinti sin dall’inizio dell’innocenza del proprio assistito, i legali hanno sottolineato come l’esito non fosse affatto scontato, soprattutto alla luce della gravità del reato contestato e delle richieste di condanna avanzate dall’accusa e dalla parte civile.
In attesa del deposito delle motivazioni e del passaggio in giudicato della sentenza, la pronuncia di assoluzione chiude, almeno sul piano giudiziario, una vicenda che ha inciso profondamente sulla vita dell’imputato, oggi prosciolto dalle accuse contestategli.
