ACRI: CUP, Il Comune Pronto a Rivolgersi Alla Procura della Repubblica

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Nonostante i diversi tentativi di mettere in campo soluzioni efficaci, il problema del Cup rimane.
La chiusura delle sedi periferiche di Là Mucone e San Giacomo e di quella ubicata nel Distretto Sanitario, da mesi hanno determinato un sovrumano tour de force per chi deve semplicemente prenotare analisi di laboratorio e visite specialistiche.
C’è chi è costretto a raggiungere la sede Cup fin dalle cinque del mattino e anche a quell’ora ci sono altre persone gi in attesa. Non è detto che chi va presto possa riuscire ottenere il tanto agognato timbro sulla impegnativa e così è costretto a ripetere l’operazione anche il giorno successivo, con relativa incertezza di potercela fare.
Nei giorni scorsi il sindaco Nicola Tenuta e l’assessore comunale alla Sanità Pasquale Benvenuto hanno ufficialmente rivolto l’ennesimo invito al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale Gianfranco Scarpelli. Rispetto a quanto era avvenuto in passato, gli amministratori locali minacciano, in mancanza di soluzioni immediate, il ricorso alle vie legali, attraverso il coinvolgimento della Procura della Repubblica.
“L’amministrazione comunale di Acri – si legge nella lettera inviata al Direttore Generale dell’Asp – chiede alla S.V., per l’ennesima volta, la soluzione urgente e definitiva della penosa vicenda Cup di Acri centro e periferia, che gravissimi disagi sta arrecando alla nostra cittadinanza, soprattutto a disabili, anziani, ammalati gravi, ecc.. Il mancato riscontro di una soluzione urgente da parte Vostra, vedrà costretta questa amministrazione a rivolgersi, con estremo atto, alla Procura della Repubblica”.
Tenuta e Benvenuto allegano alla lettera “una delle tante lettere di protesta sottoscritta da numerosi cittadini, che hanno mostrato grande senso civico, pazienza e tolleranza verso l’Asp, che tanto ha penalizzato questo territorio, e che da più di un anno protestano presso la sede comunale, ormai esasperati e pronti ad altre forme estreme di contestazione”.
Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 24-08-2014.


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