Jack Nicholson: l’istrione di Hollywood ha compiuto 84 anni

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La scorsa settimana John Joseph, meglio noto come “Jack”, Nicholson ha compiuto 84 anni. E’ nato in New Jersey il 22 Aprile 1937 da padre incerto; si dice che il genitore possa essere il manager Lettone della giovanissima madre che all’epoca faceva la show-girl, ma è anche possibile che nelle vene di Jack scorra sangue italiano, visto che l’anno prima che nascesse, la madre aveva sposato lo show-man Donald Furcillo per poi lasciarlo quando scoprì che quell’uomo aveva già un’altra moglie e un’altra famiglia. Così i nonni materni lo adottarono da piccolo, facendolo passare come loro figlio e dandogli il cognome. Jack è cresciuto credendo che la madre fosse sua sorella, è venuto a conoscenza della verità quando aveva quasi quarant’anni.

Già prestissimo ha manifestato il suo carattere clownesco e irriverente, tanto che si narra che al liceo venne messo in punizione ogni giorno di un intero anno scolastico. Si è trasferito a Los Angeles all’età di 17 anni: il suo obiettivo era quello di lavorare a Hollywood come attore, ma malgrado alcune particine la cosa sembrava non realizzarsi, così cominciò a scrivere qualche sceneggiatura per mezzo delle quali ha conosciuto Dennis Hopper e Henry Fonda con i quali, finalmente, è riuscito ad ottenere un ruolo nel suo primo film importante: Easy Rider che gli è valso la prima delle sue 12 candidature ai Premi Oscar, era il 1969.

Dopo altre tre candidature per le straordinarie performances come attore protagonista in Cinque pezzi facili, L’ultima corvè e Chinatown la prima statuetta è giunta nel 1976, insieme al Golden Globe, al BAFTA e anche al David di Donatello, per il suo ruolo di Randle Patrick Mc Murphy in Qualcuno volò sul nido del cucùlo, adattamento dal romanzo omonimo di Ken Kesey, diretto da Milòs Forman, il quale gli ha lasciato ampi margini di improvvisazione nell’interpretazione.

Nel 1980, sotto la regia di Stanley Kubrick interpreta Jack Torrence in Shining, tratto dal romanzo di Stephen King, altro personaggio rimasto nella memoria collettiva, benché non gli sia valso alcuna candidatura. Quattro anni dopo, Jack vince il suo secondo Oscar, questo da attore non protagonista, per il film di James Brooks Voglia di tenerezza.

Anche gli anni 80, cosi come i 70, sono stati prolifici per l’attore e gli hanno portato, oltre alla statuetta, altre tre candidature per le interpretazioni in Reds, L’onore dei Prizzi e Ironweed. Il decennio si è chiuso con la performance di Joker in Batman di Tim Burton. Negli anni 90 ancora un Oscar per Qualcosa è cambiato  nuovamente sotto la direzione di James Brooks e la candidatura dell’Academy per  Codice d’onore nel ruolo del Colonnello della base di Guantanamo Nathan Jessup.

Tra gli innumerevoli personaggi cui Nicholson ha dato vita, vale la pena citare Francis “Frank”, Costello spietato boss della malavita irlandese nella città di Boston, nel film di Martin Scorsese The departed , per il quale ha ottenuto la candidatura ai Golden Globe come attore non protagonista

Nella sua longeva carriera Jack Nicholson ha recitato con numerosi bravi attori e lavorato con diversi registi importanti, tutti concordano nell’elogiare le sue straordinarie capacità di improvvisazione e di immedesimazione nei personaggi oltre che nel sottolineare le sue qualità umane.

E’ uno dei soli tre attori, con Walter Brennan e Daniel Day-Lewis, ad aver vinto l’Oscar tre volte, riuscendo a passare con notevole disinvoltura tra i diversi generi dal road-movie al drammatico, dal western alla commedia, dal politico al gangster-movie al fantastico.

Oltre alle 12 candidature agli Oscar con 3 vinti, ha ricevuto 17 candidature ai Golden Globe aggiudicandosene 6, 7 candidature ai BAFTA (l’Oscar Inglese) vincendone 3; ha vinto, come detto, il David di Donatello e anche  il premio per il miglior attore a Cannes.

Ha recitato per l’ultima volta nel 2010 in Come lo sai voluto di nuovo dal suo amico regista James Brooks. Da allora solo due apparizioni in TV: in un’intervista ad HBO dopo la morte dell’amico Mohamed Alì e nella puntata speciale per il quarantesimo anniversario dello show Saturday Night Live.

Nel maggior numero di pellicole, le voci italiane di Nicholson sono state quelle di Michele Gammino, Pino Colizzi e Giancarlo Giannini.

E’ noto anche il suo tifo per i Lakers una delle due squadre di basket di Los Angeles.

Ha dichiarato che non è andato in pensione, ma è solo diventato più selettivo nella scelta dei ruoli da interpretare, questo lascia a tutti i suoi fans la speranza di poterlo vedere ancora sullo schermo.

Lunga vita Jack!

Werner Altomare


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